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15/01/2019, 15:34



Attività-alberghiere,-presentazione-della-SCIA-antincendio-oltre-il-1°-dicembre-2018


 



Con Notan. 16419 del 28 novembre 2018 il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha fornitochiarimenti sul termine per la presentazione della SCIA antincendio parzialeentro il 1° dicembre 2018 da parte delle attività alberghiere,alla luce della previsione di cui all’art.1, comma 1122, lettera i), della legge27 dicembre 2017, n. 205, nonché sulle modalità di mantenimento del regime diproroga per le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 postiletto, oltre la prima scadenza.
Per ulterioriinformazioni si rimanda al testo della nota allegato.
15/01/2019, 15:19



Conai,-novità-per-la-prima-cessione


 



Come noto, il prelievodel contributo ambientale Conai (CAC) avviene all’atto della primacessione, cioè nel momento deltrasferimento dell’imballaggio, a qualunque titolo, sulterritorio nazionale.
A partire dal1° gennaio 2019 la definizione di "prima cessione" ha subito una rilevantemodifica, essendo individuata nel trasferimento dell’imballaggio finitodall’ultimo produttore, o commerciante di imballaggi vuoti, al primoutilizzatore.
In questo modo, il commerciante diimballaggi vuoti viene equiparato all’ultimo produttore di imballaggi,spostando di fatto il prelievo del CAC al momento del trasferimento dell’imballaggioal primo effettivo utilizzatore, ovvero il soggetto che acquista/riceve l’imballaggio per confezionare le proprie merci.
Quindi, nelcaso di passaggio di imballaggi vuoti dal produttore al commerciante, non è piùoperata l’applicazione del CAC in fattura; tale addebito è inveceeffettuato nel passaggio dal commerciante di imballaggi vuoti al primoutilizzatore.
Analogamente, sempre a far data dal 1°gennaio 2019, la storica dicitura "Contributo ambientale Conai assolto" siriferisce esclusivamente agli imballaggi pieni, cioè alle merci imballate.Sull’argomento, oggetto di delibera delconsiglio di amministrazione Conai del 20 giugno 2018, si rimanda alla circolareConai del 25 giugno 2018.
15/01/2019, 11:42



Impianti-di-stoccaggio-e-lavorazioni-rifiuti,-obbligo-di-piano-di-emergenza


 



La legge n.132/2018, di conversione del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (cosiddetto "decretoSicurezza") ha introdotto, con l’articolo 26-bis, l’obbligo per gli impianti distoccaggio e lavorazione dei rifiuti di predisporre un piano di emergenzainterno, che dovrà essere trasmesso al prefetto competente per territorio entroil 4 marzo 2019.
Nelleintenzioni del legislatore, il piano di emergenza è finalizzato a:
  • Controllare e circoscrivere gli incidenti in modo da minimizzarne gli effetti e limitarne i danni per la salute umana, per l’ambiente e per i beni;
  • Mettere in atto le misure necessarie per proteggere la salute umana e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti;
  • Informare adeguatamente i lavoratori e i servizi di emergenza e le autorità locali competenti;
  • Provvedere al ripristino e al disinquinamento dell’ambiente dopo un incidente rilevante.
Il piano necessitadi essere riesaminato e se necessario aggiornato dal gestore ad intervalliappropriati, comunque non superiori a tre anni.
Viene inoltreprevisto un piano di emergenza esterna, al fine di limitare gli effetti dannosiderivanti da incidenti rilevanti, la cui redazione e attuazione è affidata alprefetto.


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